L’avventura del Salone di Ginevra ebbe inizio nel lontano 1905, quando ci fu la prima presentazione in anteprima di una nuova auto, a cui avrebbero fatto seguito migliaia di anteprime nel corso degli anni. La prima auto ad essere presentata era una Clément a petrolio e alcool ma purtroppo la prima guerra mondiale fece chiudere i battenti per un po’ e solo nel 1924 riprese la sua attività, quando fece la sua apparizione una creatura della Fiat, la 502 a quattro porte, 1460 cc di cilindrata, una potenza di 23 Hp e una cilindrata massima di 73 km/h. L’anno successivo venne ospitata la Opel 4/12 Hp con starter elettrico che costava ben 3.000 marchi mentre nel 1926 fu la volta della 509, altro successo della torinese Fiat. In quegli stessi anni uscì anche la SSK della Mercedes, potente auto che fece vincere molte competizioni sportive al marchio tedesco. Negli anni Trenta i riflettori erano puntati sulla cabriolet spider della Chrysler e sulla 8C 2300 dell’Alfa Romeo che vinse, grazie al suo potente motore e alla sapiente guida di Tazio Nuvolari, per ben due anni consecutivi la Targa Florio. Nel 1935 venne presentate le Citroën 7 e 11 a 4 cilindri e la Citroën 15 a 6 cilindri: ci fu così il lancio della monoscocca. Nel 1937 fu l’anno della mitica Topolino da 569 cc, 13 CV e velocità massima di 85 km/h. Il Salone nel frattempo chiuse a causa della seconda guerra mondiale e riaprì solo nel 1949 quando si diffusero i pneumatici radiali, il motore a iniezione e il diesel. Negli anni Cinquanta approdò al Salone la 1400 della Fiat, la prima auto della casa automobilistica torinese con la scocca portante che raggiungeva i 120 km/h: fu anche il primo veicolo italiano ad adottare il motore diesel. In quegli anni grande successo tra gli spettatori lo ebbe la favolosa Jaguar XK 120, con sei 6 cilindri in linea e doppio albero a camme in testa. Arrivò poi anche la 600, il sogno del ceto medio italiano. Negli anni Sessanta ci fu la presentazione della Lancia Flaminia GT Cabriolet Touring, molto leggera ma anche decisamente aggressiva in pista. Successivamente furono a disposizione degli spettatori la Jaguar E Type coupé, la Lancia Fulvia, la Fiat Dino, la Renault Floride, la Mercedes 230 SL, la Fiat 2300, la Renault 16 e la Peugeot 504. Negli anni Settanta fece il suo debutto la Lamborghini LP 400, con ben 375 CV di cilindrata, la Audi 80, la Ford Capri, la Peugeot 604 e la Porsche 928 da 240 CV. I principali modelli degli anni Ottanta furono invece la Audi Quattro, la Bentley Mulsanne Turbo e la Audi 100. Nel 1985 fecero la loro apparizione la berlina Lancia Y10, che nel corso degli anni riscuoterà un grande successo di vendite e la coupé Volvo 480. Anche gli anni Novanta riservarono delle belle sorprese ai tanti spettatori: la media Ford Mondeo, la prima berlina con piattaforma in alluminio ovvero la Audi A8, la Ferrari F50 e la compatta Mercede Classe A. Alla fine degli anni Novanta le protagoniste furono la Bmw 3 Series, la Honda S2000, la Renault Sofrane, la Citroën Xantia, l’Alfa Romeo Gtv e la Ford Focus. Per quanto riguarda il nuovo millennio, nel 2001 vennero lanciate la Lancia Thesis da 175 CV, che riprende in parte le forme delle auto degli anni Trenta e Quaranta, la Ferrari 575 Maranello, la Lamborghini Gallardo, la CLS Mercedes e la Mercedes Classe E coupé, la Peugeot 207 e la nuova serie della Ford Fiesta. Ogni anno ci sono sempre nuove scoppiettanti novità al Salone di Ginevra, atteso sempre nel mese di marzo.