Il Salone di Shanghai è un appuntamento molto atteso dagli appassionati del settore che si tiene ogni due anni nella metropoli cinese e che nel 2011 è arrivato alla sua quattordicesima edizione. Il grande paese asiatico sta infatti diventando un mercato molto importante per le auto, anche per quanto riguarda l’esportazione, e il salone sottolinea questa sua apertura presentando anche tanti prodotti innovativi di marche straniere. La manifestazione del 2011 ha avuto come tema “Innovation for Tomorrow”, a riprova del fatto che la Cina è molto attenta alle novità del settore: la crisi economica mondiale sta portando un’attenzione sempre maggiore verso le auto dai bassi consumi, che negli stabilimenti industriali si stanno davvero moltiplicando, facendo diventare così l’ecologia un inevitabile trend. Il Salone per la prima volta è stato ospitato in uno spazio grandissimo, circa 200.000 m², poiché le concept cars e i nuovi modelli da presentare sono stati numerosissimi: le principali marche ospitate sono state BMW (con la Serie 6 Coupé, la Serie 5 ibrida e la M5), Audi (che ha presentato il SUV compatto Q3), Porsche, Bugatti, SEAT, Toyota, Honda, Nissan, General Motros, Ford, Chrysler, Ferrari, Maserati, Aston-Martin, Bentley e Rolls Royce. Grande spazio è stato dato anche alle aziende automobilistiche cinesi come le sei più celebri (Faw, Saic, Dfm, Changan, Geely e Baw): sia la Faw che la Dfm, rispetto a due anni fa, hanno raddoppiato il loro spazio espositivo, mentre Geely ha acquisito recentemente la Volvo e ampliato in questo modo la sua gamma di modelli. Anche marchi locali come Chery, Brilliance, Great Wall, JAC, Haima, Southeast, Lifan, Hafei, Zoety e Dongfeng Liuzhou Automobile hanno introdotto i loro nuovi prodotti, occupando ognuno uno spazio espositivo. Soprattutto la Great Wall ha presentato molti nuovi modelli come i SUV della linea Haval, le berline due o tre volumi e i pick-up della linea Wingle. Per quanto riguarda i veicoli commerciali, i marchi che hanno esibito le loro auto sono state FAW Jiefang, DFM, SAIC, Benz, CNHTC, MAN, Foton, JAC e anche Volvo, dopo ben sei anni di assenza. Inoltre, sempre nel 2011 per la prima volta è stata dedicata un’area unicamente al design, esibendo le maggiori firme del mondo come Pininfarina, I.D.E.A. e ICONA (tutti tre italiani), la coreana V-ENS e la giapponese Sivax. Da tempo ormai questa importante manifestazione non è più provinciale come poteva apparire nei primi anni della sua vita, ma si è aperta proggressivamente e in maniera sempre più convinta alla globalizzazione, presentando tantissime novità mondiali, dando spazio sia ai prodotti di lusso che alla motorizzazione di massa. Tanti marchi, infatti, al Salone di Ginevra o a quello di New York prefersicono quello di Shanghai poiché la maggior parte delle case automobilistiche punta a conquistare il mercato cinese che, come si è detto prima, è in continua espansione, favorita anche dagli incentivi fiscali e dai bonus per la rottamazione: i cinesi sono sempre più interessati all’acquisto di un’auto, tanto che nel 2010 i veicoli immatricolati hanno raggiunto i 18,06 milioni, ovvero il 32,37% in più rispetto al 2009. Cosa ci aspetterà al Salone di Shanghai del 2013? Lo scopriremo presto.