Una delle industrie che ha uno dei fatturati più rilevanti al mondo è sicuramente quella automobilistica. Con l’avvento della globalizzazione, tante case automobilistiche si sono consociate per essere competitive sul mercato mondiale. Ma ci sono, accanto a tantissimi colossi del settore, anche piccole realtà artigianali che trovano proprio nella loro estrema specializzazione il consenso del pubblico anche se sono altrettante le aziende che, a causa dell’estrema competitività, sono rimaste vittime del mercato e hanno dovuto chiudere i battenti. Le aziende che non ce l’hanno fatta sono parecchie: recentemente hanno chiuso le inglesi Austin Rover Group (2000), Jensen (2001), Daimler e Reliant (2002), MG Rover (2003), Rover (2005) e AC Cars (2008), la francese Matra (2003), la russa Moskvitch (2001), le americane Plymouth (2001), Oldsmobile (2004), Saturn (2009) e Hummer (2010) e la giapponese Xedos (2000). Le marche auto più attive si trovano negli Stati Uniti, in Germania, Francia, Italia, Giappone, Cina e Corea del Sud. Da un po’ di tempo c’è stato l’ingresso sul mercato di altre realtà automobilistiche, appartenenti a paesi come la Russia e l’India, che si stanno facendo sempre più largo nel commercio. I tre maggiori marchi automobilistici (per numero di veicoli prodotti) risultano essere il giapponese Toyota, il tedesco Volkswagen e lo statunitense General Motors. Questi tre colossi sono sul podio, ma ci sono molte altre case automobilistiche che li seguono come la coreana Hyundai/Kia, le giapponesi Honda, Suzuki, Mazda, Mitsubishi, Nissan e Fuji, le francesi Peugeot/Citroën e Renault, le statunitensi Ford e Chrylser, l’italiana Fiat, le tedesche BMW e Daimler AG, la russa AvtoVAZ, le indiane Tata Motors e Mahindra e le sempre più numerose cinesi come Chana, Geely, FAW, Chery Automobile, BYD Auto, Dongfeng, Great Wall Motors, SAIC, Brilliance, Anhui Jianghuai, Jiangxi Changhe, Hafei Motor, Hunan Jiangnan Automobile e Fujian. Come si è visto, sono tantissime le industrie automobilistiche cinesi. I veicoli prodotti in questi stabilimenti hanno un prezzo molto inferiore rispetto ad altri marchi ma, fino a poco tempo fa, venivano guardate un po’ con sospetto per la loro scarsa sicurezza stradale. Ma da poco si è appresa la bella notizia: nel test Euro NCAP 2011 due modelli cinesi, la MG6 e la Geely Emgrand EC7, hanno totalizzato quattro stelle, dando via così ad uno studio più accurato, da parte delle case automobilistiche cinesi, della sicurezza stradale. Per quanto riguarda i marchi minori, da anni sono attive alcune case autmobilistiche che, grazie alla produzione di pochissimi esemplari, puntano molto sulla qualità e questa loro caratteristica viene apprezzata dagli acquirenti. Alcuni di questi marchi sono le inglesi Aston Martin, Catheram e McLaren, le italiane Bertone, De Tomaso, Pagani e Zagato, le tedesche Brabus e Maybach, le statunitensi Fisker e Tesla e la giapponese Isuzu. Questo non è di certo un momento facile per il mercato dell’auto che, a causa della crisi, sta subendo un forte rallentamento ma in ogni caso crescono i siti e i blog che si occupano del settore e gli appassionati aumentano di giorno in giorno. L’industria dell’auto si risolleverà, come ha già fatto in passato.
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