Aston Martin: auto, novità, nuovi modelli

La casa automobilistica Aston Martin nacque nel 1913 in Gran Bretagna. Nata nel periodo in cui si svolse la prima guerra mondiale, a causa di ciò ebbe nei primi tempi problemi di produzione e, al termine del conflitto, venne rifondata e vennero presentati i primi modelli destinati alle gare automobilistiche ma nel 1924 l’azienda dichiarò la bancarotta, ripetutasi anche nell’anno seguente. Negli anni seguenti la casa automobilistica inglese riprese la sua regolare produzione e nel 1936 iniziò la costruzione di veicoli in piccola serie, che si dovette fermare all’inizio della seconda guerra mondiale, per riprendere al suo termine. Gli anni Cinquanta si possono definire gli anni d’oro del marchio: vennero infatti prodotte in quel periodo gran parte delle auto che avrebbero fatto la storia della Aston Martin. Questi modelli furono le coupé DB4 e la DB5, quest’ultima protagonista dei film di James Bond. Il grande successo di queste due vetture spinse la casa automobilistica a battezzare, fino al 1972, tutti i modelli della casa con la sigla DB. Negli anni Settanta, dopo che aveva contribuito in passato a risollevarne le sorti, l’imprenditore David Brown decise di cederla ad altri investitori fino ad approdare nel 1986 alla Ford. L’ingresso della casa automobilistica di Detroit contribuì ad ampliare significativamente la produzione che nel 1996 raggiunse le 700 unità e nel 1998 le 2.000. A metà degli anni Novanta dagli stabilimenti inglesi uscì un altro modello di grande successo, cioè la coupé DB7, prodotta dal 1994 al 2003 e che risultò essere il veicolo più venduto della casa automobilistica, con ben 7.000 pezzi. In questo periodo la fama del marchio inglese venne assicurata dalla pubblicità che il film  “La morte può attendere” gli fece, dove James Bond aveva come auto una Vanquish. Nel 2004 vide la luce la DB9, che andò a sostituire la DB7 e il nuovo millennio vide anche la ripresa delle competizioni di durata quali la 24 Ore di Le Mans. Nel 2007 la casa automobilistica venne acquistata da una cordata di investitori, capeggiata da Frederic Dor e David Richards ma il 10% rimase sempre di proprietà Ford, che garantì così la continuità nella fornitura dei motori che erano un V8 4.3 da 385 CV e un V12 6.0 da 450, 480 o 520 CV. Sia Dor che Richards hanno affermato di voler rilanciare il marchio a partire dalle competizioni automobilistiche. Per quanto riguarda il presente, nel 2006 gli stabilimenti inglesi hanno prodotto la coupé V8 Vantage e un’altra supercar, la DBS V12, che unisce la potenza del modello da strada DB9 a quella del modello da corsa DBR9. Questa auto, come tante altre della Aston Martin, è stata usata in due recenti film di James Bond, Casino Royale e Quantum of Solace. Tra le sue recenti creature ci sono la berlina sportiva a quattro porte Rapide, la costosissima Gran-Turismo One-77 (il prezzo si aggira intorno al milione di euro) che raggiunge la potenza massima di 700 CV. Nel 2009 il marchio inglese ha affermato di aver raggiunto il record di velocità della casa: 354,86 km/h.

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*