Nata a Torino nel 1906 da un’idea dell’omonimo pilota e dell’amico Claudio Fogolin, Lancia venne chiusa nel 1986 quando venne accorpata all’Alfa Romeo per creare Lancia-Alfa Industriale e dal 2007 entrò a far parte di Fiat Group Automobiles. La prima vettura uscì nel 1908 e venne chiamata 12 HP, detta anche Alfa, cominciando così la denominazione delle varie auto con le lettere dell’alfabeto greco: a seguire ci fu la 18/24 HP, che vendette meno della prima auto ma che raggiungeva una velocità superiore, intorno ai 110 km/h. Nel frattempo, grazie al successo delle vendite, l’area destinata agli stabilimenti venne ampliata e la produzione di vetture continuò con successo. In quegli anni vide la luce la 15/20 HP, detta anche Beta, seguita dalla 20 HP, detta anche Gamma, caratterizzata da una cilindrata ancora più potente. Nel 1911 ci fu la nascita della 20/30 HP (Delta), seguita dalla nuova 20/30 HP (Epsilon), dalla 35/50 HP (Eta) e dalla 12/15 HP (Zeta), il cui commercio non riscontrò molto successo. Ma la fama a livello internazionale si ebbe con la 25/35 HP (Theta), prodotta dal 1913 al 1918, che univa due caratteristiche fondamentali per un’auto destinata ad accogliere tanti consensi, cioè la velocità e la potenza. Durante la prima guerra mondiale, come tante altre case automobilistiche, orientò la sua produzione verso veicoli destinati all’impiego militare. Al termine del conflitto si fece largo l’idea di produrre autovetture in quantità considerevolmente maggiori rispetto al periodo antecedente la guerra. Venne creata così la Kappa, che andò a sostituire la Theta e, come il modello precedente, era tanto veloce quanto potente: verrà seguita dalla Dikappa (la sua versione sportiva) e dalla Trikappa, che superava i 130 km/h. Nel 1922 ci fu la svolta definitiva con la creazione della Lambda, che presentava una caratteristica estremamente innovativa, ovvero la scocca portante e che garantiva una tenuta di strada molto superiore alle autovetture dell’epoca: verrà prodotta per quasi otto anni. Nel frattempo videro la luce altre quattro novità: la Dilambda, la Artena, la Astura e la Augusta, tutti modelli robusti ma eleganti che riscossero un immediato successo di pubblico. Ma fu nel 1936 che Vincenzo Lancia progettò la sua ultima creatura prima di morire improvvisamente, la Aprilia, auto dalla forma aerodinamica, dalla potente cilindrata ma dai consumi ridotti che resterà in commercio fino al 1949, anno in cui venne lanciato il modello successivo cioè la Aurelia, caratterizzata da un design sobrio ed elegante. Nel frattempo venne anche ideato un altro prodotto di successo di piccole dimensioni ma di alte prestazioni e dai consumi ridotti, la Ardea. Gli anni Cinquanta furono dominati dall’incredibile successo della B20, una coupé disegnata da Pininfarina e dalla nascita dell’Appia, in diretta concorrenza con la Fiat 1100. Dalla fine degli anni Cinquanta e per tutti gli anni Sessanta ci fu la produzione delle tre “F”: Flaminia, Flavia e Fulvia. Dal 1979 le vendite della casa automobilistica torinese subirono una notevole impennata col commercio della Delta, che nel 2008 ha visto il debutto della sua terza generazione. Altri modelli successivi furono la Prisma, la Thema e l’utilitaria Y10. Gli anni Ottanta rappresentarono un periodo d’oro per l’azienda torinese che entrò nei primi quindici costruttori d’Europa. Oggi i modelli Lancia sono costruiti su base comune con i modelli della Fiat e le vendite maggiori si registrano con la Ypsilon e le monovolume Musa e Phedra. Dal 2011 i modelli vengono coordinati anche con quelli della Chrysler, marchio che è stato ritirato dal mercato europeo e le cui concessionarie sono state assorbite dalla casa automobilistica torinese.
Top Marche
Tipologie
Eventi
-
Articoli recenti
- Toyota GT86, al via la prevendita online sino al 30 giugno
- Nuova Fiat Panda Easy Power Bi-fuel, la city car dal cuore green
- Niente crisi per la Ferrari che presenta una chiusura del bilancio da record
- Un maxi concessionario Usa alla conquista del mercato automobilistico in Italia
- ATV, i veicoli giusti per condizioni difficili
