L’indiana Tata, come azienda, è nata nel lontano 1868, anche se inizialmenete si occupava dell’industria tessile e, successivamente, iniziò ad entrare nel campo dei motori con la realizzazione di locomotive. Oggi risulta essere la più grande azienda automobilistica del sud dell’Asia. Il suo primo modello di auto venne prodotto nel 1954, in collaborazione con Daimler-Benz, unione che si è interrotta nel 1969. Il suo successo si deve, in gran parte, alla produzione di veicoli commerciali ma, in seguito ad un’osservazione attenta dei desideri dei consumatori, nel 1989 decise di realizzare la sua prima vettura di piccole dimensioni, ideale per il traffico della città. Nel 1991 nacque quindi la Sierra e, dopo poco, la berlina Indica, ancora oggi in produzione con la sua seconda generazione, che al suo debutto ottenne e continua ad ottenere un successo strepitoso, sia nel paese natale che nel Regno Unito, dove è stata esportata. Fu la prima vettura del marchio costruita interamente in India. Tanti i modelli tuttora in produzione: i più datati sono il MUV Sumo (dal 1994) e il SUV Safari (dal 1998). Tra i veicoli nati più recentemente ci sono la vettura compatta Indigo (dal 2002), il pick-up Xenon XT (dal 2006), il furgone Winger e il minivan Magia (entrambi dal 2007), nati nel 2008 il MUV Grande Sumo e la famosissima city car Nano, nel 2009 la quattro porte berlina Manza, nel 2010 il crossover SUV Aria e il minivan Iris e, infine, nel 2011, una delle ultime creature, il minivan Venture. Nel corso degli anni, Tata ha definito parecchie acquisizioni, ampliando così enormemente il suo raggio d’azione. Nel 2004 la cinese Daewoo, nel 2005 l’aragonese Hispano Carrocera, nel 2007 la brasiliana Marcopolo e nel 2008 la britannica Jaguar. Con questo processo di acquisizione di marchi esteri, l’indiana ha aumentato la propria presenza sul mercato globale. Grazie a questa operazione, ora è presente in Gran Bretagna, Corea del Sud, Thailandia e Spagna. La sua gamma, grazie a queste joint venture si è ampliata ulteriormente, includendo anche autobus e camion. La casa automobilistica indiana dà anche molta importanza al rispetto dell’ambiente e infatti i modelli Indica e Ace (quest’ultimo è un piccolo camion) sono stati declinati anche in versione elettrica, a batterie al litio. Al Motorshow di Bologna del 2011 sono stati presentati in anteprima alcuni nuovi modelli che sicuramente riscuoteranno un enorme successo. Questi sono la city car Vista, amica dell’ambiente e dai consumi ridotti, il crossover Aria (in assoluta anteprima europea), il veicolo da lavoro Super Ace e lo Xenon, un polivalente pick-up dalle grosse capacità di carico. Inoltre, recentemente il marchio indiano ha puntato molto sul rinnovamento di una delle auto della sua gamma che ha riscosso maggiore successo, ovvero la Nano, migliorandone i motori e gli interni. Il numero di vendite impressionante di questa auto si deve soprattutto al fatto che risulta essere la city car più economica del mondo, costando circa 2.730 dollari. Tata utilizza tuttora sulle sue vetture i motori del Lingotto, confermando così la joint venture che si era concretizzata anni fa.
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