TVR, il rilancio passa dal motore diesel

Quando ci si fossilizza o non si riesce a mantenere il passo dei concorrenti è facile, se non matematico essere tagliati fuori dal mercato, spesso in maniera irrimediabile.
Nel mondo dell’auto per dare nuova vita e nuova linfa alle vendite di un modello stagnante ci si affida ai restyling, ai ritocchi, alle edizioni limitate e speciali, insomma interventi che di volta in volta possano aggiungere qualcosa di nuovo. Anche TVR, il marchio inglese di automobili supersportive, ha pensato di rilanciare le proprie vetture attraverso una nuova configurazione meccanica, inusuale per queste vetture.

TVR-Sagaris

Si tratta dell’adozione dei motori V8 General Motors e 6 cilindri diesel BMW. Così andranno in soffitta gli storici 6L che lasceranno il posto a propulsori più moderni ed affidabili per gli standard attuali.
La decisione per tentare il rilancio della TVR è opera del magnate russo Nikolai Smolenski che acquistò la casa automobilistica inglese sette anni fa e che ora prova a raggiungere l’obiettivo da lui stesso fissato, ovvero poter ritornare a dei livelli di produzione tra i 250 e i 400 esemplari all’anno a partire dall’inizio del 2012. Un’opera di conversione e di ammodernamento che però, a meno di eventuali e sorprendenti ripensamenti, non dovrebbe toccare il design e la carrozzeria dei modelli già costruiti. Si tratterebbe in pratica di semplici “revival” che partiranno dagli ultimi modelli realizzati da TVR. Nello specifico la nuova Sagaris e la Chimaera potranno contare rispettivamente sul propulsore V8 LS3 da 435 CV e sul 3.0 biturbo diesel BMW da 286 CV. Entrambe le motorizzazioni saranno abbinate esclusivamente a cambi manuali.

 

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