Con il termine City Car si intende un’auto dalle dimensioni ridotte, destinata principalmente all’uso in città.
Dato il successo incredibile che negli anni ha riscosso questo modello, tutte le case automobilistiche ne presentano almeno uno nella loro gamma. La storia delle auto utilitarie iniziò nel 1940, quando la casa automobilistica americana Crosley realizzò per prima un veicolo a quattro posti che si può definire l’antesignano della moderna utilitaria.
Dopo la seconda guerra mondiale tanti produttori di auto si specializzarono nella realizzazione di veicoli di piccole dimensioni, che univano la praticità alla manegevolezza. Tra queste figurano certamente le inglesi Minicar Bond del 1949 e la Petite AC del 1953 e, nello stesso anno, l’italiana Iso Isetta.
Ancora prima di queste, dalla torinese Fiat era stata realizzata la 500, che può definirsi a pieno diritto un’utilitaria, sia nella versione pre bellica che post bellica. La 500, e poi anche la 600, hanno rappresentato lo status symbol della classe operaia italiana degli anni Sessanta. Pochi anni dopo, nel 1959, ci fu il debutto di una delle city car più conosciute al mondo, l’inglese Mini della BMC. Ma il boom di questa tipologia di auto si è avuto sicuramente negli anni Ottanta, quando hanno anche assunto il termine moderno: in quegli anni il problema del parcheggio, il traffico crescente e l’inquinamento sempre più diffuso sono stati i fattori che hanno spinto gli acquirenti a cercare un’auto che fosse un misto di agilità e di buona manovrabilità, in modo da poter essere comodamente usata in città.
I giapponesi avevano risolto il problema con la creazione di svariati modelli da parte dei marchi più importanti come Honda, Subaru, Daihatsu, Mitsubishi e Suzuki. Ma anche le case automobilistiche europee si adattarono ben presto alle nuove esigenze del mercato: una delle prime fu la Fiat Panda, seguita dalla francese Renault con la Twingo e dall’americana Ford con la Ka. A metà degli anni Novanta la Corea del Sud con i suoi marchi Hyundai e Daewoo lanciò sul mercato rispettivamente la Atos (1997) e la Matiz (1998).
Nel frattempo tanti altri nuovi modelli sono stati creati, come la Ford Fiesta, la Opel Corsa, la Seat Ibiza, La Volkswagen Polo, la Lancia Ypsilon, la Nissan Micra, la Citroën C2, la Suzuki Swift, la Smart ForFour, la Toyota Yaris, la Peugeot 107 e la Volkswagen Up!. Per chi, oltre all’agilità in città, fosse interessato anche al risparmio di carburante, negli ultimi anni le case automobilistiche hanno fatto dei bassi consumi un cavallo di battaglia. Ecco cinque city car diesel molto convenienti da acquistare: Fiat 500 1.3 MJT Pop, Peugeot 107 1.4 Hdi, Renault Twingo 1.5 dCi Sport & Sound, Citroën C1 Hdi e Smart ForTwo800 Cdi Pure.
Dimensioni ridotte, estrema manovrabilità, prezzo contenuto, consumi ridotti. Tutto quello che si può desiderare da un’utilitaria. Tra le ultime novità del settore bisogna citare l’elettrica Nissan Pivo, l’ibrida Toyota Aqua e l’elettrica Renault Twizy. Le vendite molto alte che si registrano costantemente per le utilitarie hanno spinto le varie case automobilistiche ad un investimento di idee e di energie volte a creare modelli sempre più appetibili e accattivanti. Lunga vita alle utilitarie!
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