Ormai il termine concept car è entrato nel vocabolario degli appassionati di automobili e affini ma cosa significa?
Questo termine inglese si riferisce a quei prototipi di auto che vengono creati in modo da dettare la tendenza usando nuove tecniche. Generalmente queste auto vengono realizzate usando come linee guida la sicurezza, l’aerodinamicità, i consumi e l’ergonomia e fungono da modelli sui quali verranno create delle vere e proprie auto. Vengono solitamente presentate nei saloni dell’auto e servono anche a valutare il gradimento da parte del pubblico e della stampa di settore: non vengono commercializzate così come sono ma vengono impiegate in esercizi puramente tecnici.

Tantissime sono le concept car che sono state realizzate e che continuano ad essere realizzate e di seguito citeremo alcuni dei modelli più famosi.
Uno dei primi prototipi ad essere costruiti è stato il Jamais Content a trazione elettrica, uscito nel 1899, che superava i 100 km/h, una velocità clamorosa per l’epoca.
Anni dopo un altro veicolo da competizione uscì come prototipo e si chiamava Alfa Romeo 16C Bimotore, creato nel 1935.
Nel 1968 sempre la casa automobilistica torinese costruì la 33 Carabo, con carrozzeria Bertone: il suo nome è quello di un coleottero di un colore verde brillante, proprio come il prototipo.
Negli anni Quaranta da un’altra casa automobilistica torinese, la Fiat, uscì la monovolume 1100 Siata Tipo Ufficio e negli anni Cinquanta, sempre gli stabilimenti torinesi realizzarono la Fiat Turbina, azionata a turbina a gas. Sempre in quello stesso periodo venne progettata la Lincoln Futura, che venne realizzata dagli stabilimenti della Lincoln Division, facenti parte della Ford Motor Company: la carrozzeria di questo prototipo era molto stravagante anche rispetto ai canoni delle auto americane.
Nel 1958 l’americana Ford creò la Nucleon, che doveva essere alimentata ad energia nucleare, sfruttando la fissione dell’uranio.
Tra il 1967 e il 1969 la General Motors produsse la Astro in ben tre prototipi mentre sul finire degli anni Settanta anche la Ferrari creò un suo prototipo alquanto futuristico, chiamandolo 512 Pininfarina Modulo, che vinse ben ventidue riconoscimenti per lo stile e il concetto.
Nel 1971 la Maserati realizzò la Boomerang, disegnata da Giorgetto Giugiaro e che venne presentata per la prima volta al Salone dell’Automobile di Torino e l’anno successivo a quello di Ginevra: questo modello influenzò molto il design delle auto che Giugiaro avrebbe realizzato negli anni seguenti. Nel 1973 venne presentata la microcar BLMC Minissima, che riprendeva in gran parte il design e lo stile della Mini ma le cui dimensioni erano ulteriormente ridotte.
Negli anni Ottanta da citare tra le concept car che videro la luce c’è sicuramente l’americana Vector W2, berlina aerodinamica in diretta competizione con le coupé sportive del vecchio continente.
Negli anni Novanta, precisamente nel 1996, la Opel produsse la Calibra Bertone Slalom che venne salutata con grande interesse dal pubblico e che si presentava come una station wagon a tre porte, dal design sportivo ma dall’abitacolo molto ampio.
Con l’arrivo del nuovo millennio i prototipi si sono moltiplicati a dismisura: per citarne solo alcuni, nel 2000 videro la luce la Bertone Slim, presentata al Salone di Ginevra, realizzata per muoversi in centro città e la spyder Ferrari Rossa Concept, disegnata da Pininfarina per i settanta anni di vita della casa automobilistica italiana.
Nel 2005 la Fiat, venendo incontro al bisogno sempre più sentito di rispettare l’ambiente, realizzò la Panda Hydrogen e, nello stesso anno, la General Motors presentò la Sequel, sempre alimentata ad idrogeno.
Nel 2006 ci fu l’uscita della coupé Saab Aero X e, due anni dopo, la Lamborghini Estoque.

Ogni anno nei vari saloni vengono presentati nuovi prototipi, sempre più innovativi e in grado di dettare lo stile del futuro.