Come accade già per gli elettrodomestici, anche per i pneumatici ci è in arrivo l’etichetta, che esprimerà l’efficienza ambientale ed economica delle gomme, nonché la sicurezza stradale, e semplificherà la scelta dell’automobilista. Si tratta di una certificazione di qualità introdotta dal Regolamento UE 1222/2009, e l’obbligo scatterà a partire dal 1° novembre per i penumatici prodotti dopo il 1° luglio. Per ora sono escluse le gomme per le moto, quelle ricostruite, e i pneumatici off road e racing.
Sull’etichetta saranno riportati 3 parametri: l’aderenza sul bagnato, ovvero la capacità della gomma di aderire alle superfici bagnate, la resistenza all’attrito di rotolamento, ovvero la perdita di energia meccanica dovuta all’attrito tra la ruota e il terreno, e il rumore esterno al rotolamento, ovvero il rumore prodotto dalla gomma espresso in decibel.
Sulla base di questi valori i pneumatici saranno suddivisi in 7 classi di merito a partire dalla A, che rappresenta appunto la massima efficienza dal punto di vista dei consumi di carburante e bassi livelli di rumorosità, sino alla G. Si tratta di informazioni importanti, che possono fare la differenza per un automobilista. Delle gomme di classe A, rispetto a quelle di classe G, ad esempio, garantiscono un risparmio sui consumi anche del 7%, un minor spazio i frenata fino al 30%, e un dimezzamento del rumore.
L’unico gap è che non è previsto al momento una sanzione per chi non rispetta la normativa. Per fare una scelta consapevole, infatti, sarà necessario verificare le informazioni riportate sull’etichetta sul sito web del costruttore o consultando il materiale tecnico promozionale cartaceo.

