La Fiat Panda è senza dubbio tra le vetture più vendute in Italia, e quella a GPL, lanciata nel 2009, ha avuto una grande fortuna, in un momento in cui la maggior parte delle auto alimentate a gas erano state trasformate con installazioni a posteriori.
La Fiat Panda Gpl, progettata in collaborazione con Landi Renzo e la Fiat Powertrain Technologies (FPT) è maneggevole e agile nel traffico, e nonostante le sue dimensioni, è completa di tutto quanto serve. Per quanto riguarda tempi in accelerazione, ripresa e velocità massima raggiungibile, la versione a gas, rispetto a quella a metano, è del tutto equiparabile a quella a benzina, fatta eccezione per il costi al distributore, chiaramente, dove il risparmio si fa sentire decisamente.
Al di là dei consumi, la Fiat Panda Gpl, con le sue emissioni di Co2 ridotte (116 g/km) strizza l’occhio all’ambiente. La vettura adotta un motore di 1.2 di cilindrata da 60 cavalli. Tuttavia, per quanto sia pratica ed maneggevole, qualche difetto non le manca, dalla rumorosità nell’abitacolo alla ridotta capacità di carico, a cui si aggiunge una certa rigidità sui percorsi sconnessi.
Inoltre, per quanto la vettura sia a doppia alimentazione (Gpl/benzina) il tasto per la commutazione da un carburante all’altro, è piuttosto piccolo, ed essendo collocato nella parte inferiore della plancia, si aziona con estrema difficoltà.
Un’altra nota a suo sfavore riguarda le spie che indicano il livello del gas nel serbatoio, del tutto assenti dal quadro strumenti, inoltre, è da segnalare la mancanza della ruota di scorta, sostituita dalla bombola di Gpl e da un kit di gonfiaggio, scelta dettata dall’esigenza di non sottrarre spazio al bagagliaio.

